La storia di Biagio

La prima volta che ho incontrato Biagio Conte c’era vento forte. Lui camminava con difficoltà appoggiandosi alle stampelle, solo fino a poco tempo prima camminava sulla carrozzella.  La sua cattiva salute è il frutto di diversi digiuni grazie ai quali è riuscito ad ottenere vecchi edifici abbandonati a Palermo per donare un tetto al suo prossimo. Lui, laico e convinto del suo operato e della sua missione.  Dapprima distratto come tanti altri , fino a quando non ha incrociato “quegli occhi”: gli occhi di un bambino che giocava in  mezzo alla spazzatura in un quartiere povero di Palermo, dove si sente solo odore di “cipolla e fame”… quegli occhi non domandavano niente, ma nello stesso tempo lo condannavano…e da quel momento ha iniziato ad “accorgersi ” delle persone alla stazione centrale che dormivano per terra…Da lì è iniziata la sua “storia”. Da lì è nato il medievale folle di Dio del terzo millennio, una speranza nel buio del nostro egoismo e materialismo.
 Ogni giorno La Missione di Speranza e Carità offre ai suoi ospiti più di 1000 posti letto con servizi e docce, più di 2000 pasti caldi, visite mediche, alimenti, vestiti, farmaci, assistenza sociale, missione notturna cittadina per tanti altri “Fratelli” bisognosi (barboni, prostitute, profughi, giovani sbandati…)
 

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